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Fauna

L'eterogeneità del paesaggio caratterizzato dall'alternanza di foresta e di spazi aperti, unitamente alla particolare collocazione geografica del Parco La Mandria contribuisce ad arricchire ulteriormente la valenza naturalistica di quest'area; la vicinanza della catena alpina e alle aste fluiviali della Dora Riparia e della Stura di Lanzo sono, stagionalmente, motivo di presenza di specie animali migratrici su brevi e lunghe distanze. Osservare a soli 15 km dal centro storico di Torino, aquile reali, cicogne nere, gru, aironi bianchi maggiori, chiurli è un privilegio possibile solo a La Mandria.
La sosta della fauna nel Parco è favorita dall'esistenza di corsi d'acqua e di zone umide e stagnanti, cui sono associati elementi floristici e faunistici tipici. Falchi pescatori, tartarughe palustri, garzaie di aironi cenerini, morette sono ammirabili presso i bacini del parco; il più esteso dei quali è pari a 8 ettari.
Ma è la fauna forestale, da quella poco appariscente rappresentata da migliaia di piccoli insetti al picchio nero al capriolo, ad assumere per la sua completezza un elevato valore conservazionistico. 
Un ambiente rappresentato anche da segni, opere e trasformazioni che la Storia dell'Uomo, nel bene e nel male, ha lasciato. Un esempio di come i beni storico-culturali e quelli ambientali necessitino di una tutela integrata.
Bramito d'amore
Bramito d'amore
 
Osservazioni faunistiche
 
Cavalli
Cavalli
 
Martin pescatore
Martin pescatore
 
Volpe
Volpe