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Perchè il Parco viene chiuso in caso di maltempo?

Perchè il Parco viene chiuso in caso di maltempo?

Al Parco La Mandria, così come in molte aree boschive di tutta Europa, negli ultimi anni ha incominciato a verificarsi e a diffondersi un fenomeno di deperimento e moria degli alberi, soprattutto a carico delle querce locali. Anche specie estranee alla flora locale, quali robinia e quercia rossa, sono soggette a disseccamento e sradicamento.

Pertanto il rapido progredire di questi fenomeni sta originando preoccupazione circa la sicurezza dei percorsi aperti al pubblico, sebbene negli anni passati siano state investite risorse rilevanti per operazioni di manutenzione.
Per ragioni legate alla necessità di conservazione della natura e della biodiversità e perché il Parco La Mandria non perda la sua ragione di esistere, non si ritiene possibile eliminare tutta la vegetazione arborea presente lungo i percorsi, rendendoli perfettamente sicuri, dato che anche alberi sani possono, in determinate situazioni, schiantarsi o lasciare cadere branche e rami.

L'Ente Parco sta provvedendo ad incrementare le attività manutentive lungo i percorsi con lo scopo di diminuire i possibili rischi, pur continuando a tutelare, anche lungo le rotte e le strade, le emergenze naturalistiche di rilievo. Il Parco è un'area naturalistica, in cui criteri di gestione sono basati sull'assecondamento delle dinamiche della natura: la presenza di piante deperienti e morte, con parti secche e marcescenti, è parte di grande importanza nel ciclo della vita del bosco e consente il permanere di una rilevante biodiversità.

Ecco perché per i motivi sopra esposti si rende necessario in presenza di forti piogge e/o vento e neve chiudere il Parco al pubblico.

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Il Parco in inverno
Il Parco in inverno
 
Il Parco in autunno
Il Parco in autunno
 
Rotta del Parco
Rotta del Parco