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1976: Il Parco Regionale La Mandria

Nel 1976 la Regione Piemonte acquista un'importante porzione della tenuta La Mandria dai Medici del Vascello. L'istituzione del Parco regionale La Mandria risale al 1978 con la promulgazione della L.R. 21/08/78 n. 54.
L'area protetta comprende due tipologie:

  1. un'area attrezzata (3.124 ha) con finalità di tutela del patrimonio naturalistico e culturale, nella quale sono collocate anche attrezzature per il tempo libero
  2. una Zona di Preparo (3.446 ha), con finalità di graduale raccordo tra il regime d'uso e di tutela dell'Area attrezzatura e le aree circostanti.

Le finalità dell'istituzione dell'area protetta Parco Regionale La Mandria sono:

  • salvaguardare, riqualificare e valorizzare l'unità ambientale e storica costituita dal Castello della Venaria Reale e degli annessi "Quadrati", dal Castello della Mandria e dalla Tenuta ex-riserva reale di caccia, nonchè i singoli beni immobili e mobili che la compongono, aventi interesse di carattere storico, culturale ed ambientale
  • promuovere e gestire ogni iniziativa necessaria od utile per consentire l'uso pubblico e la fruizione sociale, a fini ricreativi, didattici e scientifici, del territorio e dei beni immobili e mobili aventi interesse storico, culturale, ambientale e paesistico
  • tutelare e riqualificare l'ambiente naturale nei suoi aspetti biologici, zoologici e botanici, geologici
  • assicurare la più efficace azione protettiva e di valorizzazione nei confronti delle aree boschive
  • promuovere ogni iniziativa necessaria o utile alla qualificazione delle attività agricole esistenti.

Nel 1987 vengono emanate le "norme per l'utilizzo e la fruizione del Parco regionale La Mandria con L.R. 30/04/1987 n.15 che costituiscono l'attuale regolamento e disciplina sanzionatoria dell'area protetta.

Nel 1995 la Regione acquista anche la tenuta di Villa Laghi di proprietà all'epoca dei Bonomi Bolchini.

Attualmente il Parco è gestito dall'Ente di gestione del Parco La Mandria e dei Parchi e Riserve Naturali delle Valli di Lanzo" (L.R. 07/06/93 n. 24) che si occupa inoltre delle seguenti aree protette: Area attrezzata del Ponte del Diavolo, Riserva Naturale integrale del Monte Lera, Area Attrezzata della Collina di Rivoli e Zona di salvaguardia della Stura di Lanzo. Il complesso dei Parchi e Riserve incide su 21 comuni per un totale di 7.486 ha.

Manica neogotica (sede uffici ente)
Manica neogotica (sede uffici ente)
 
Galoppatoio
Galoppatoio
 
Ponte del diavolo
 
Visita guidata in carrozza