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Architettura e paesaggio

Il Parco, istituito dalla Regione Piemonte nel 1991 si sviluppa per 1732 ettari, avendo come fulcro la Palazzina di Caccia di Stupinigi, uno dei gioielli monumentali del Piemonte, tra le più note Residenze Reali di Casa Savoia (detta anche "Corona di Delizie), proclamate nel 1997 Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

Esperto di teatro prima che di architettura, Juvarra progetta la Palazzina di Caccia come "sorpresa" che deve apparire a filo dell'orizzonte, annunciata dal lungo rettilineo della strada alberata e circondata dall'immensa scenografia dei boschi e del parco, che si aprono alle spalle dell'edificio principale. Per questo anche il giardino è parte integrante del complesso della Palazzina di Caccia, il cui Salone delle Feste si affaccia sui grandi viali che si irraggiano, in fuga, verso i territori di caccia e le campagne dell'antico Ordine cavalleresco. Le perfette geometrie delle rotte del Parco rappresentavano, nella visione del genio juvarriano, l'ideale continuazione del disegno della Palazzina di Caccia: un impianto scenografico straordinario per l'epoca.

Recentemente il giardino, detto anche Parco Storico, è stato riportato ai disegni originali, annunciato da aiuole geometriche che intersecano lunghi viali e costituito da un fitto bosco che, perse le connotazioni estetiche originali, oggi è costituito prevalentemente da carpini ad andamento naturale, oltre che da antiche querce, importanti per la conservazione della biodivesità. Questo giardino risulta ancor oggi completamente circondato da un muro di cinta, che però ha perso i peculiari collegamenti con il restante parco naturale, essendo circondato completamente da una viabilità extraurbana a più corsie e ad intenso scorrimento, tale da qualificarla, ironicamente, come "la rotonda più bella d'Italia".

E' una questione affrontata dalla pianificazione dell'area, che a breve troverà soluzione nella nuova circonvallazione di Borgaretto in corso di realizzazione.

Tutto intorno il Parco naturale prosegue, avendo un'estensione di 1740 ettari, che è quasi il doppio di quella del Comune di Nichelino. Al suo interno gli alberi e la flora sono probabilmente gli stessi che Vittorio Amedeo II e la sua corte ritrovavano nelle battute di caccia al cervo, ben rappresentate dai dipindi di Vittorio Amedeo Cignaroli sulle pareti della Sala degli Scudieri. I cervi, invece, sono scomparsi ormai da più di un secolo, pur potendo occasionalmente avvistare caprioli e cinghiali.

L'intera area comprende zone agricole alternate a boschi e dal 1992 è stata riconosciuta parco naturale, e successivamente anche ZSC (Zona Speciale di Conservazione protette a livello europeo), per salvaguardarne l'integrità e proteggere le diverse specie animali, anche se meno "appariscenti" che la abitano, in particolare uccelli, anfibi e insetti legati all'habitat della foresta planiziale.

 

Palazzina di Stupinigi
Palazzina di Stupinigi
(foto di Parco di Stupinigi)